mercoledì 18 luglio 2007

Fumata nera

Oramai è chiaro a tutti che non possiamo delegare nessuno per la salvaguardia dell'ambiente e della nostra salute, le amministrazioni locali chiamate direttamente in causa fanno orecchie da mercanti e non rispondono minimamente alle domande della cittadinanza che reclama informazioni più che leggittime sull'ambiente in cui viviamo. Possiamo, che dico, dobbiamo fare qualcosa in prima persona per cercare almeno di non mangiare e respirare diossina ogni giorno. Non passa un giorno che, al calare del sole, nelle campagne del comune di Capua (soprattutto zona Boscariello, Pierrel e verso Bellona) vengono dati alle fiamme cumuli di rifiuti e copertoni , spargendo un odore acre per tutta la città, molti di noi si sono già abituati alla situazione e quasi non ci fanno più caso, questo è il pericolo maggiore, l'assuefazione al degrado. Quel fumo nero che vedete è intriso di diossina e questa finisce direttamente nei nostri cibi semplicemente perchè ricade sull'insalata (Fall-Up lo chiamano gli inglesi ), sulle verdure che portiamo in tavola ogni giorno, sull'erba che mangiano le vacche e le bufale e quindi nella carne, nel latte e nei formaggi che consumiamo, con effetti devastanti (malformazioni e mutazioni) su feti sia di animali che dell'uomo, in particolare sull'uomo sono state accertate mutazioni delle labbra come dice lo stesso Dott. Gaetano Rivezzi del''Ospedale di Caserta ( per inciso sono anni che non mangio più mozzarella e pensare che ne andavo pazzo, maledetti camorristi di merda! )


Ricordate quando le ecoballe del Frascale presero fuoco? No? Qui potete rinfrescarvi un pò la memoria, quanti di voi sanno se le analisi sui terreni che rappresentano l'orto di Capua sono state fatte? E con quali risultati? Secondo voi possiamo stare tranquilli e mangiare frutta, verdura, carne e formaggio senza problemi? Perchè non chiediamo conto alla politica di queste cose e proviamo ad impegnarci individualmente cercando di limitare questi piccoli disastri ambientali quotidiani? Non è certo necessario che tutti si mettano a praticare l’appostamento notturno in campagna, in attesa del furgone che scarica i bidoni, ma certamente qualcosa in piccolo si può fare. Tanto per cominciare, come si è visto oggi il livello di guardia da parte della magistratura è molto elevato rispetto a 10 anni fa. Di conseguenza, si è anche modificata la strategia di sversamento da parte della criminalità campana. Oggi si preferisce evitare di mandare in campagna il grosso TIR con centinaia di fusti, facile da individuare e da tenere d’occhio. Si preferisce invece scaricare il TIR presso un magazzino, e traslocarne il contenuto tossico su piccoli furgoni, a volte su degli Ape, in grado di trasportare piccoli quantitativi e di fare più viaggi nell’arco di una notte. Il piccolo furgone va sul luogo dove sversare, scarica le scorie e, quando non sono metalli o inerti prodotti dall’edilizia, si aggiunge qualche copertone d’auto, si versa una tanica di benzina e si da fuoco al tutto.
Il processo di combustione di molti scarti industriali, si tratta spesso di solventi o idrocarburi, rilascia nell’atmosfera sostanze pericolosissime, come le diossine o il Pentaclorobenzene (PCB).
La pratica è talmente diffusa che tutta l’area a nord di Napoli, in particolare quella tra Giugliano, Qualiano e Villaricca, ma fino ad Aversa e con propaggini nell’agro nolano-vesuviano, viene spesso chiamata la "Terra dei Fuochi", per le innumerevoli colonne di fumo nero e denso che di notte oltraggiano il territorio. Quel che un cittadino comune può fare è, invece di voltarsi altrove, telefonare al 1515 centralino antincendio del Corpo Forestale dello Stato, e segnalare il luogo dove è stata avvistata la colonna di fumo. Oppure potete segnalare la cosa al Comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente al numero verde 800-253608, non perdete tempo a chiamare la stazione di Capua, fate direttamente il numero nazionale, non costa nulla farlo e non solo perché la chiamata è gratuita.

In pratica, quel che il cittadino può e deve fare è proprio non stare zitto! (tratto da Alessandro Iacuelli)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo blog è utile ma fino a un certo punto: non creerà mai una connessione tra persone, e una vera connessione tra persone è l'unica cosa di cui abbiamo bisogno per fronteggiare il disastro morale e ambientale della Campania. Chi mai dovrebbe scoprirsi quando il primo anonimo è l'editore? E se si resta nell'anonimato non c'è possibilità di sviluppare un'etica, un movimento; non si creano infatti movimenti tra le ombre del Web.

Io stesso avrei notizie da condividere, ma non ho certo intenzione di farlo da anonimo - perché ciò equivarrebbe a non dare le notizie, non potendo queste avere credibilità provenendo da una fonte anonima - né, scopertomi, affidarle ad una persona che non conosco.

Meglio scoprirsi e in massa, e in salda rete, da creare, quella. E' l'unico modo per agire efficacemente pur restando protetti.

Anonimo ha detto...

..non è la fonte che fa la notizia, ma il riscontro che vi si può trovare. Ben venga la rete di persone e di relazioni, ma non fino a quando il presidente della Commissione Anticamorra della Regione Campania sarà Paolo Romano...(inteso in senso temporale ovviamente..)

Anonimo ha detto...

In questa tristissima materia del traffico illegale di rifiuti alle notizie spesso non possono seguire riscontri. E ciò che distingue la notizia dalla mera illazione è spesso unicamente il credito attribuibile alla fonte. Mi permetto di dirlo come uno che è impegnato in presidi e sopralluoghi in campagne e cave sequestrate da oltre un anno.