lunedì 30 aprile 2007

Facciamo come ci pare!

Ma è possibile che in questa città ognuno si senta in dovere di fare quello che gli passa per la testa senza il minimo timore di essere sanzionato per i suoi comportamenti?

Giorni fa passavo davanti al Bar Pizzeria Elisir in via Riviera Casilino e notavo con stupore che l'esercente ha pensato di piazzare dei tavolini sul marciapiede opposto al locale, occupando di fatto uno spazio pubblico e ostruendo in tal modo il passaggio pedonale. Ma è stata chiesta un' autorizzazione per fare questo tipo di operazione? Ne dubito. Se si, chi è quel solerte impiegato comunale dell'ufficio tecnico che ha effettuato i rilievi del caso e l'ha concessa? Casi analoghi a questo ce ne sono tantissimi in giro per la città, tettoie spioventi, ombrelloni da Bar fissati alla pavimentazione stradale, paletti mobili, tutti sicuramente iscrivibili come abusi. Ricordo che già nel 2003 sul Gazzetino, nella rubrica Lettere al Direttore Stefano Canciello informava che i commercianti avevano "delimitato la strada prospiciente i propri esercizi con piante e fioriere, senza nemmeno pagare l’occupazione del suolo pubblico,.." concetto ribadito anche nel numero di dicembre dello stesso anno. In una delle lettere in redazione del portale Capuaonline, alle lamentele di un cittadino riguardo i numerosi abusi in città rispondeva l'assessore alle Finanze Dott. Claudio Trisolino ammettendo che in effetti gli abusi c'erano e che a breve l'amministrazione avrebbe posto rimedio dando prontamente l'incarico al comandante della polizia Municipale. A distanza di quasi 6 mesi i controlli sono stati mai effettuati? L'assessore davvero si era interessato o erano le solite promesse politiche?

martedì 10 aprile 2007

Si predica bene e si razzola male!

Nel consiglio comunale del 12 febbraio 2007 l'attuale amministrazione Antropoli ha votato e approvato all'unanimità una proposta di delibera promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar cui hanno aderito, con un comunicato congiunto, sia il Ministero dell’Ambiente che l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani). L’iniziativa che si ripete ogni anno in febbraio e’ volta alla sensibilizzazione degli Enti pubblici, dei privati e dei cittadini al rispetto di un decalogo contenente semplici regole sul risparmio dei consumi di energia elettrica. A tal proposito venerdi’ 16 febbraio 2007 il comune ha deciso lo spegnimento dell'illuminazione del campanile del duomo per circa un'ora (dalle 18.00 alle 19.00). Ma alle buone intenzioni espresse come al solito non sono seguiti i fatti! Tant'evvero che è alquanto frequente notare sprechi di energia elettrica negli uffici comunali. Lampioni pubblici accesi anche di giorno, computer che non vengono spenti dopo l'orario di lavoro e addirittura le luci della sala consiliare accese per tutta la notte nonostante il palazzo del comune fosse chiuso. Ma che razza di sensibilità al risparmio energetico hanno questi consiglieri? E quanto costa alle tasche del cittadino capuano questo spreco di risorse? Sarebbe meglio che l'amministrazione mirasse prima a limitare gli sprechi piuttosto che aumentare le tasse ai cittadini!