domenica 21 ottobre 2007

All' assessore piacciono le Jaguar

Da qualche giorno è possibile notare l'assessore Topolone girare a bordo di una fiammante Jaguar X-type di un verde chiaro metallizzato. L'automobile nuova di zecca è sicuramente il frutto del duro lavoro di un uomo che della cultura a Capua ne ha fatto il suo cavallo di battaglia, ma che purtroppo per lui non è riuscito ancora a laurearsi, anche se tutti in pubblico lo chiamano Dottore.
Il nostro assessore prima ancora di occuparsi degli affari comunali ha avuto modo di dimostrare tutta la sua cultura e tutta la sua competenza, lavorando alle dipendenze dell'orsomaurizio da cui crediamo abbia appreso la gentilezza dei modi e il linguaggio forbito che contraddistingue quest'ultimo. Mentre Capua affoga nell'immondizia e a noi vengono recapitate con raccomandata a carico del destinatario le bollette della T.A.R.S.U. il nostro assessorino se ne va in giro sulla sua nuova macchina, controllando la situazione dal suo sedile di pelle.
Una domanda, sapete qual'è la ditta che ha vinto il bando per la gestione dell'illuminazione pubblica a Capua e per quanti anni?

domenica 30 settembre 2007

Chi l'ha visto?


Dov’è finito il consigliere di opposizione Luca Branco? L’ex candidato a sindaco del centrosinistra, allora militante dello Sdi e recentemente approdato sulle sponde del Partito Democratico, dopo la contesa elettorale in cui ha raccattato la bellezza di 5328 voti su oltre 13100 totali (40,5%) è mentalmente e fisicamente scomparso dalla scena politica capuana: un ectoplasma. L’architetto, uomo nuovo alla politica, non è stato mai riconosciuto leader dell’opposizione dagli alleati di centrosinistra, tanto è vero che la politica dell’opposizione risulta alquanto frammentata, litigiosa, disarticolata e senza una linea guida che la contraddistingua. La maggioranza di centrodestra, guidata dal sindaco Carmine Antropoli (oncologo del Cardarelli che non dice nulla sui numerosi casi di tumore e sull'inquinamento ambientale a Capua) e dal consigliere regionale Paolo Romano (nientedimeno che presidente della Commissione Regionale Anticamorra) sta facendo tutto ciò che vuole senza alcun problema, trovando l’unico valido oppositore nel consigliere comunale di opposizione Andrea Vinciguerra. Di fatto, la ventata di freschezza e di rinnovamento che aveva portato la candidatura di Branco, si è dispersa in un lezzo di munnezza putrefatta! Ci sorge quindi un grande dubbio: e se magari il centrosinistra capuano, alle elezioni comunali del 2006, avesse concorso per perdere e non per vincere le elezioni? Che fine hanno fatto il “progetto capua”, le idee di rinnovamento e di trasparenza della pubblica amministrazione? Caro Branco adesso sei presidente della commissione trasparenza, ma quante volte hai riunito fino ad oggi questa commissione? E di cosa si è discusso? Di che trasparenza parliamo se una amministrazione decide di vendere al migliore offerente gli appartamenti del Palazzo Ex poste, ma non mette in vendita i locali sottostanti, dove sappiamo benissimo che albergano commercianti morosi da anni e che finirebbero per perdere la zizzinella dell’ affitto comunale a basso prezzo? Di che trasparenza stiamo parlando se un concorso pubblico per 6 posti di vigili urbano diventa inspiegabilmente per 21 posti, ma soltanto dopo che si è saputo chi aveva superato le prove preselettive? Che fine ha fatto la battaglia per la realizzazione del terzo lotto della Variante Anas di cui Capua avrebbe un gran bisogno? Perché mai è possibile istallare un’ antenna di 38 metri senza che un fottuto tecnico comunale faccia un sopralluogo? Vogliamo fare luce su questi aspetti o no? Forse avrai dimenticato (io no, ho una memoria di ferro) che in campagna elettorale parlavi di videoriprendere ogni minima seduta del consiglio comunale e metterle a disposizione su Internet, che ne è stato di quel progetto? Erano solo chiacchiere come al solito? Ti ricordo che 5328 persone hanno creduto in te e non perché tu potessi spendere il loro voto in una pseudocandidatura nel Partito AntiDemocratico, ma per fare qualcosa di tangibile per Capua. Forse la spinta iniziale di Branco è scemata con i giorni, a causa sia dei numerosi impegni per diversi lavori che si è aggiudicato (tutti fuori Capua ovviamente) sia in vista delle primarie del PD, per le quali è meglio non rompere troppo il caxxo.

lunedì 10 settembre 2007

Arrivederci Sig. Preside

Si è spenta ieri la cara figura del Preside Prof. La Marra, un uomo giusto, una persona squisita, dalla cultura sopraffina, un uomo d'altri tempi insomma che ha sempre amato la città di Capua e la sua storia, una persona per bene che avremmo preferito guidasse la nostra derelitta comunità capuana con compiti istituzionali, di certo avrebbe fatto ombra a questo branco di oncologi, lupi, dipendenti SACOM, peracottari, falsi intellettuali di sinistra, promotori finanziari diessini e gente senza arte nè parte, ma purtroppo nella politica emergono sempre i mediocri.
Arrivederci Professore.

lunedì 27 agosto 2007

Differenziata 2.0

Quello in fotografia è il peggiore assessore che abbiamo a Capua, figura una e trina di dipendente pubblico, commerciante e consigliere comunale eletto nell'ultima consultazione ma successivamente dimessosi per ricoprire il ruolo maggiormente retribuito di assessore, uno che crede di poterci prendere tutti per il culo!!!
Ma purtroppo per lui si sbaglia di grosso.

A distanza di oltre 2 mesi dalla fatidica data del 20 giugno, in cui doveva partire il servizio di raccolta differenziata porta a porta, in alcune zone della città è possibile ancora vedere i bidoni dell'indifferenziato stracolmi e molti cittadini capuani hanno già notato la strana modalità con cui tale servizio viene effettuato e cominciano a parlarne increduli. Mentre da un lato infatti ci sono i numerosi inviti dell'amministrazione a rispettare gli orari e le modalità di deposito dei sacchetti, nonchè i numerosi manifesti e volantini informativi distribuiti e pagati con i soldi delle nostre tasse, dall'altro lato il servizio di raccolta viene eseguito nottetempo da un piccolo furgone della GeoEco (una specie di Apecar più grande) che svuota due bidoncini per volta prelevando contemporaneamente sia la frazione umida sia il secco indifferenziato, mischiando tutto! Una volta pieno, questo furgoncino va a scaricare in un compattatore molto più grande normalmente fermo in una zona più defilata, lontano da occhi indiscreti. In pratica l'umido e il secco indifferenziato, vengono nuovamente mischiati dagli operai della GeoEco, vanificando il notevole impegno della popolazione che ha risposto egregiamente all'avvio della differenziata. Se non ci credete provate voi stessi a guardare cosa succede quando prelevano l'immondizia, anzi fate un bel filmato con un telefonino o con la vostra videocamera e speditelo via mail al blog metteremo i video su youtube per far vedere a tutti come lavora GeoEco.


Nonostante l'avvio della differenziata e i vari proclami dell'amministrazione sulla percentuale raggiunta, risulta poco credibile che la frazione umida così raccolta venga effettivamente avviata a compostaggio e per due ordini di motivi:

-1° perchè viene prelevata e mischiata alla frazione secca (dubito che ci sia infatti una ditta che provveda poi a separare nuovamente l'umido, sarebbe da stupidi visto che all'origine è già separata)

-2° perchè i sacchetti neri distribuiti per l'umido, quelli che puzzano più di tutti gli altri per intenderci, non sono affatto biodegradabili, sono costituiti da materiale plastico e quindi assolutamente non biodegradabili, provate ad incendiarne uno e vedrete cosa succede! Quelli invece usati normalmente nei comuni dove la differenziata si fa davvero sono di Mater-bi un materiale ricavato dall'amido di mais biodegradabile a 100% e questo non perchè sono meno puzzolenti, ma perchè quando si manda la frazione organica a compostaggio non bisogna separare le buste dai rifiuti organici ma anche le buste di Mater-bi (che sono biodegradabili al 100%) finiscono per degradarsi e formare il compost.
Inoltre ammesso che i sacchetti capuani fossero biodegradabili (ma non lo sono) la cittadinanza non è stata comunque adeguadatemente informata sul fatto che nel contenitore dell'umido non si possono usare altri tipi di sacchetti, avete mai provato ad alzare il coperchio di un contenitore per gli umidi? No? Verificate voi stessi, dentro ci troverete di tutto, sacchetti bianchi, gialli, del Pick-Up del 3C..etc, sacchetti di plastica, di carta...se volete mandateci un filmato o delle foto da voi realizzate via mail faremo un bel dossier online per l'amministrazione.
Ma intanto chi controlla effettivamente cosa viene messo dentro i contenitori?
L'assessore ecologista, (come ebbe a definirlo Fiorentino Duonnolo in un recente numero del periodico "la Foglia") appassionato delle torce al plasma per il trattamento dei rifiuti, le sa queste cose? Controlla o non controlla l'operato di GeoEco? O sa stampare solo i manifesti con i nostri soldi per dirci quello che dobbiamo o non dobbiamo fare, senza curarsi di controllare?
Se certe cose le conosce, deve dimettersi perchè non denunciando tale situazione ne diventa automaticamente complice!
Se non le conosce, deve dimettersi perchè usa i nostri soldi per pagare il suo lauto stipendio da assessore in cambio di un servizio del tutto inefficiente!
___________________________________________________________________
Di seguito alcune vostre segnalazioni. Clicca qui per la raccolta completa

lunedì 30 luglio 2007

Ladri negli uffici comunali!


Questa volta i ladri sono venuti da fuori! Apprendiamo dal portale Capuaonline che nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 luglio alcune persone non identificate si sono introdotte negli uffici del Comune di Capua, agevolati sicuramente dal fatto che in questo periodo intorno al municipio è montata un' impalcatura dotata di un sofisticatissimo impianto anti intrusione, che purtroppo quella notte sembra non aver funzionato a dovere, strano vero?

Nell'intervista rilasciata in esclusiva al portale internet (non si capisce infatti come mai nessun organo di stampa locale non abbia riportato la notizia) il sindaco ha chiaramente collegato l'accaduto con l'imminente svolgimento del concorso per 6 posti di vigili urbani (poi magicamente diventati 20 quasi quanto i 21 che hanno passato le prime selezioni) sottolineando che i ladri erano andati lì alla ricerca di alcuni plichi, ma per loro sfortuna non sono stati trovati. Scusi signor sindaco di Capua ma come fa a fare un collegamento simile se gli inquirenti, non si sono ancora pronunciati? E poi di quali plichi sta parlando? Alludeva forse alle schede per il concorso dei vigili o cosa? E come mai, pur avendo messo a soqquadro tutti gli uffici comunali i "plichi" non sono stati trovati? Non vorremmo che qualcuno li avesse portati a sua insaputa fuori dal comune per farci qualcosa di poco lecito! Procedendo con l'intervista per rassicurare i partecipanti al concorso, Antropoli afferma: "...se qualcuno ha aspettative che in passato gli sono state date ed attualmente non possono essere garantite , è perchè questa amministrazione garantisce solo la legalità..." Eeh?? Cosa vuole dire? Che a qualcuno potrebbero essere state fatte delle promesse sui posti di lavoro, promesse che adesso non è più possibile mantenere? E chi le avrebbe fatte queste promesse e soprattutto a chi?
Di seguito l'intervista audio che è stata pubblicata per un paio di giorni dal portale Capuaonline e poi è misteriosamente scomparsa...
La censura è il termometro della verità!

martedì 24 luglio 2007

Il Comitato Pro Palasciano


L’ospedale Ferdinando Palasciano di Capua rappresenta una chiara vicenda di “demolizione politico-affaristica” di una struttura sanitaria pubblica. Vi ricordate che negli anni ottanta fu avviata la realizzazione del nuovo ospedale Palasciano? Ma sì, l'edificio ( o il suo scheletro) sorse su un terreno sito nelle immediate vicinanze della Statale Appia e non fu mai ultimato, poi dopo più di vent'anni il rudere fu trasformato in una meravigliosa struttura sanitaria privata, l'attuale Villa Fiorita! Ma scusate,..ci siamo persi qualcosa? Com'è stato possibile? Caso fortuito o magia imprenditorial-politica?

Ripercorriamo brevemente la storia e le alterne vicende del Palasciano. Era il 1997 allorché il direttore generale dall’Asl Ce2, dott. Franco Rotelli (nominato nel 1996 dal governatore Antonio Rastrelli per riorganizzare l'azienda sanitaria aversana), dispose uno studio di fattibilità nell'area denominata Campo di Accoglienza Profughi Stranieri di Capua per la realizzazione di una nuova e più efficiente struttura ospedaliera (Dipartimento di Emergenza e Accettazione di II livello o DEA di II livello). Lo studio si concluse con esito positivo, ma stranamente dopo alcuni anni per l'ospedale Palasciano iniziò un lento e progressivo declino.

Nel gennaio ‘99 un "ribaltone" sconvolse l'assetto politico-amministrativo regionale. Alla giunta Rastrelli di centrodestra subentrò quella Losco di centrosinistra e l'anno successivo, le elezioni regionali aprirono l’era bassoliniana. Fu proprio durante la prima legislatura bassoliniana (2000-2005) che un noto politico capuano fu nominato componente della "Quinta Commissione Sanità", il promotore finanziario Rag. Adolfo Villani.

Il ridimensionamento progressivo del nosocomio capuano non era nelle previsioni del Direttore Rotelli, almeno non prima della realizzazione del primo lotto del DEA, fu la politica sanitaria bassoliniana a determinare quel risultato. In quegli anni la Regione Campania dovette fare i conti con un annoso e crescente debito pubblico sanitario che “costrinse” i bassoliniani ad avviare un processo di “razionalizzazione” delle strutture sanitarie pubbliche. Il debito pubblico della sanità campana è dovuto in maggior parte alle enormi spese sostenute causa i rimborsi dovuti alle strutture private per le prestazioni sanitarie erogate in convenzione e per i rimborsi alle farmacie dei farmaci prescrivibili, chissà perchè i debiti sono sempre pubblici ma i profitti sopratutto in ambito sanitario sempre mooolto privati. Ma per il Palasciano fu una razionalizzazione oppure uno smantellamento? L'Asl Ce2, durante la direzione Rotelli (1996-2004), da un lato condusse una ristrutturazione degli obsoleti reparti del Palasciano (rifacimento Pronto Soccorso, Chirurgia, Pediatria, Maternità, Urologia, Otorinolaringoiatria), dall'altra non fece nulla per potenziare un organico sempre più carente. Eravamo infatti in piena “era bassoliniana” allorché venne effettuata la ristrutturazione del Pronto Soccorso e delle Sale operatorie (2000-2005). Venne persino costruito un ascensore interno che dal Pronto Soccorso conduceva direttamente nelle due Sale operatorie per la chirurgia d’urgenza, tuttavia iniziò una lenta ed inesorabile fuga di medici dalla struttura capuana, anche il personale infermieristico col passare degli anni divenne carente. Dopo l’approvazione della “Legge Biagi” (L. 30 del 2003) iniziò l’era del precariato e pure le assunzioni del personale sanitario divennero a tempo determinato, l’Asl Ce2 assunse infatti personale medico e paramedico con contratti a termine. Nel 2004, la carenza di medici ed infermieri nell’ospedale Palasciano era talmente grave che alcuni servizi sanitari non poterono essere più assicurati. Ma allora perché furono riattate le sale operatorie quando stando ai fatti le si voleva chiudere? Forse c'era qualche costruttore amico di politici che aveva bisogno di lavorare? Avrebbero mai potuto funzionare dei reparti con personale medico e paramedico insufficiente? Era possibile che l'Amministrazione regionale e la direzione dell’Asl Ce2 non si fossero accorte di quanto stava accadendo? Perché quei reparti non erano più in grado di garantire alcuni servizi sanitari? E perché l'Asl Ce2, che aveva finanziato la ristrutturazione dei reparti, indebitando i campani oltremodo, non aveva assunto personale medico e paramedico a tempo indeterminato se l'intento non era quello di chiudere? Qualcuno potrebbe arrivare a immaginare che si sia trattata di una fine strategia per far credere ai cittadini che l'ammalato stava morendo di morte naturale e nonostante fossero state praticate le migliori cure, ormai non c'era più nulla da fare. Solo per notizia, in questo periodo Villani era ancora in commissione sanità, Paolo Romano era consigliere regionale, Carmine Antropoli era consigliere provinciale e a Capua governava Alessandro Pasca, che in 5 anni di mandato con quattro assessori di Forza Italia su sei totali, non è stato in grado di far acquisire in proprietà al Comune l’area dell’ex C.A.P.S. (Campo Accoglienza Profughi Stranieri) per poi metterla a disposizione all’Asl Ce2, come previsto nel progetto del 1997 sulla realizzazione del Dea, cosa che fu fatta successivamente solo dal commissario Provolo.

Che la "morte-chiusura" era ormai inevitabile era chiaro, la prova si ebbe nel 2004 allorché il direttore generale Rotelli decise di abbandonare la nave che stava colando a picco, presentando le sue dimissioni. Ristrutturare un ospedale per poi chiuderlo per carenza di personale era un comportamento illogico ed insensato e il Rotelli, illustre psichiatra non ci teneva proprio a fare la figura del pazzo! La nomina del nuovo direttore generale, consentì di concludere l’operazione di razionalizzazione, la dott.ssa Angela Ruggiero fu nominata col preciso scopo di “razionalizzare-accorpare” le strutture sanitarie pubbliche dell’Asl Ce2. La sua presenza a Capua per l’inaugurazione dei reparti ristrutturati di Urologia ed Otorinolaringoiatria (Natale 2004) fu emblematica. Negli anni successivi (2005-2007) la “razionalizzatrice” non inaugurò più reparti del Palasciano ma iniziò a chiuderli.

Vediamo come operò la Direttrice durante il suo mandato (è ancora in carica). Sin dal luglio 2004 l’ospedale capuano ridusse l’attività chirurgica, i posti letto ed i servizi ambulatoriali. I “responsabili” dichiararono che questo stato di cose derivava da un’atavica carenza di personale ed attrezzature e che, visti gli “orientamenti aziendali”, non c’era possibilità di rimediare. Fu un trattamento riservato solo a Capua, giacché in quei mesi nella vicina Santa Maria C.V. (ospedale G.Melorio) furono insediati servizi nuovi ed altamente specializzati (UTIC, TAC) e fu avviata la ristrutturazione di alcuni reparti (Patologia Clinica, Farmacia, ecc.).

Quando la giunta regionale di centrodestra nel 1997 pensò di realizzare il nuovo ospedale specialistico nel territorio comunale della nostra città non trovò grandi ostacoli, poiché sia Capua che Santa Maria C.V. erano rette dal centrosinistra. Con la caduta della giunta capuana di centrosinistra mutò però lo scenario (1999). Dopo le elezioni comunali del 2001, infatti, la situazione si trasformò radicalmente: a Capua vinse il centrodestra, mentre a Santa Maria C.V. il centrosinistra continuava a governare (rivinse le elezioni comunali nel 2002). E' probabile che proprio in questi anni (2000-2003) che si decise di smantellare il Palasciano a favore del Melorio, ovviamente il Dea di II livello sarebbe stato costruito a Capua e così sarebbero andate le cose se di lì a poco non fosse mutato lo scenario. Un altro fatto rilevante nel panorama imprenditoriale-politico, si verificò il 23 aprile 2005 allorché, dopo la sconfitta alle elezioni regionali, la Casa delle Libertà attuò un rimpasto governativo e nominò ministro della sanità Francesco Storace e suo sottosegretario un noto politico casertano, Domenico Zinzi detto Mimì, marcianisano D.O.C., marito della bresciana Giovanna Bellandi che insieme al figlio è una dei principali azionisti di Villa Fiorita S.p.A. (elenco azionisti al 2006) leggete l'inchiesta di Rita Pennarola.

Sia le elezioni regionali che quelle provinciali furono vinte dal centrosinistra, rispettivamente con Bassolino (Ds) e De Franciscis (Udeur); ma il politico capuano dagli occhi azzurri stavolta fu punito dall'elettorato e non ce la fece, pertanto fu "promosso" Vice presidente della Provincia, è chiaro no?
Quindi ricapitolando lo scenario politico successivo alle elezioni provinciali e regionali del 2005: Il Presidente del Consiglio era ancora Silvio Berlusconi di Forza Italia (si dimetterà alla scadenza del mandato nel marzo 2006); dopo il rimpasto del 23 aprile 2006, Francesco Storace (An) fu nominato ministro della salute e Zinzi suo sottosegretario (nel 2006 sarà eletto anche deputato). Antonio Bassolino, come abbiamo già detto, fu rieletto governatore della Regione Campania e nominò assessore alla sanità regionale Angelo Montemarano (Margherita). Sandro De Franciscis (Udeur) divenne presidente della Provincia di Caserta e designò l'ex onorevole capuano di centrosinistra, trombato alle regionali, Adolfo Villani suo vice. L’altro onorevole capuano Paolo Romano, ce la fece a confermarsi consigliere regionale, come pure Carmine Antropoli, che si confermò consigliere provinciale. A Santa Maria Capua Vetere governava ancora il centrosinistra. La Ruggiero era direttore generale dell'Asl Ce2. Francesco Provolo era commissario prefettizio di Capua.

Il nuovo scenario politico-amministrativo fece saltare gli equilibri e alcune situazioni mutarono. Oramai l'ospedale Palasciano era in piena fase di ridimensionamento. Nel 2006 le Sale operatorie furono chiuse per mancanza di personale ed i reparti di Chirurgia, Pediatria e Maternità furono trasferiti ed accorpati al Melorio. Capua politicamente era molto debole e Villani perse anche la guida provinciale del partito. Le consultazioni tra il neo-presidente della Provincia e i partiti dell’Unione per la formazione della nuova giunta erano febbrili. Il DEA si sarebbe potuto costruire anche a Santa Maria Capua Vetere; quale era il problema? Per Santa Maria C.V. sarebbe stata una grande conquista, al punto che la giunta di centrosinistra arrivò ad offrire all'Asl Ce2 un terreno comunale su cui costruire il nuovo ospedale. Da Villani, Antropoli e Romano non ci fu alcun moto di opposizione! Niente, assolutamente niente di concreto.
Il commissario prefettizio invece, spinto da forti pressioni popolari, si affrettò a cambiare la destinazione d'uso dell'ex Campo Profughi in area ospedaliera ed accese un mutuo per l'acquisizione della stessa in proprietà da parte del Comune (ottobre 2005). Chissà perchè quando vedono la "mala parata" i politici locali sfuggono sempre.

Le elezioni politiche dell'aprile 2006 decretarono la vittoria di Romano Prodi e Il 28 e 29 maggio del 2006 si svolsero le elezioni comunali a Capua e vinse il centrodestra al primo turno. Nell'ottobre 2006 a Santa Maria C.V. la giunta di centrosinistra si dimise e lo scenario politico era nuovamente mutato, ma non mutò invece quello degli interessi imprenditoriali.

Nel dicembre 2006 il consiglio regionale della Campania approvò il “Piano Ospedaliero Regionale 2007-2009” che prevedeva la realizzazione di un Ospedale di II livello tra Capua e Santa Maria Capua Vetere. Nel maggio del 2007, infine, il Direttore generale dell'Asl Ce2 emanò una direttiva di accorpamento-razionalizzazione di altri reparti del Palasciano. Il Pronto Soccorso oramai era chiuso da mesi e il neo-sindaco costituiva con colpevole ritardo, il Comitato Pro Palasciano e per dargli un'aura sacrale e maggiore credibilità affidava la presidenza all'Arcivescovo Schettino. Cari concittadini, non fatevi prendedere per il c..o, il comitato Pro Palasciano è solo l'ultima trovata dei politici locali per mettere una toppa difronte ad una situazione che non ammette scusanti, visto che tra vicepresidente della provincia, consiglieri regionali e consiglieri provinciali non hanno cavato un solo ragno dal buco. Piuttosto usiamo la testa e fermiamoci a ragionare, chi ci guadagna davvero dalla chiusura del Palasciano? Secondo voi l'Ospedale Melorio che in quello stato riesce a stento a garantire i servizi minimi per il bacino di utenza che si ritrova, utenti che si fa sempre più anziani causa l'invecchiamento della popolazione e sempre più ricorrono a cure mediche? O forse sono proprio le strutture private accreditate che hanno il maggior vantaggio e con esse i loro azionisti (tra cui numerosi politici locali senza che nessuno gridi allo scandalo, giornalisti locali per primi!) a tutto danno del già colossale debito sanitario campano pari a circa 5 MILIARDI di €. Nell'ottica di uno sviluppo delle malattie oncologiche nei prossimi anni dovute ai rifiuti tossici interrati nei campi coltivati circostanti Capua e di cui finiamo per cibarci ogni giorno anche se non ve lo dicono, dove decideremo di curarci secondo voi? In un ospedale pubblico superaffollato e con i pochi mezzi a disposizione o sceglieremo una struttura privata convenzionata superpulita e con gli ultimi macchinari? Date uno sguardo a quanti interventi per tumore ha fatto nel 2005 la Villa Fiorita di Capua.
I politici che hanno venduto il nostro ospedale vanno puniti con il voto! Non votiamoli mai più!

P.S.

Volete vedere che alla fine la struttura del Palasciano finirà per essere venduta ai "soliti amici" che realizzeranno una nuova casa di cura privata usando una struttura rimessa completamente a nuovo con i fondi pubblici (i nostri soldi) e successivamente ceduta al "migliore offerente"? In questo modo otterrebbero 2 piccioni con una fava, spogliare Capua di un servizio pubblico a tutto vantaggio dei privati e non spendere neanche un centesimo per la ristrutturazione del palazzo. Ai posteri l'ardua sentenza...lasciate stare le chiacchiere che fanno i politici, guardate ai fatti per capire come stanno davvero le cose.

Iscrivetevi e partecipate al V-Day

mercoledì 18 luglio 2007

Fumata nera

Oramai è chiaro a tutti che non possiamo delegare nessuno per la salvaguardia dell'ambiente e della nostra salute, le amministrazioni locali chiamate direttamente in causa fanno orecchie da mercanti e non rispondono minimamente alle domande della cittadinanza che reclama informazioni più che leggittime sull'ambiente in cui viviamo. Possiamo, che dico, dobbiamo fare qualcosa in prima persona per cercare almeno di non mangiare e respirare diossina ogni giorno. Non passa un giorno che, al calare del sole, nelle campagne del comune di Capua (soprattutto zona Boscariello, Pierrel e verso Bellona) vengono dati alle fiamme cumuli di rifiuti e copertoni , spargendo un odore acre per tutta la città, molti di noi si sono già abituati alla situazione e quasi non ci fanno più caso, questo è il pericolo maggiore, l'assuefazione al degrado. Quel fumo nero che vedete è intriso di diossina e questa finisce direttamente nei nostri cibi semplicemente perchè ricade sull'insalata (Fall-Up lo chiamano gli inglesi ), sulle verdure che portiamo in tavola ogni giorno, sull'erba che mangiano le vacche e le bufale e quindi nella carne, nel latte e nei formaggi che consumiamo, con effetti devastanti (malformazioni e mutazioni) su feti sia di animali che dell'uomo, in particolare sull'uomo sono state accertate mutazioni delle labbra come dice lo stesso Dott. Gaetano Rivezzi del''Ospedale di Caserta ( per inciso sono anni che non mangio più mozzarella e pensare che ne andavo pazzo, maledetti camorristi di merda! )


Ricordate quando le ecoballe del Frascale presero fuoco? No? Qui potete rinfrescarvi un pò la memoria, quanti di voi sanno se le analisi sui terreni che rappresentano l'orto di Capua sono state fatte? E con quali risultati? Secondo voi possiamo stare tranquilli e mangiare frutta, verdura, carne e formaggio senza problemi? Perchè non chiediamo conto alla politica di queste cose e proviamo ad impegnarci individualmente cercando di limitare questi piccoli disastri ambientali quotidiani? Non è certo necessario che tutti si mettano a praticare l’appostamento notturno in campagna, in attesa del furgone che scarica i bidoni, ma certamente qualcosa in piccolo si può fare. Tanto per cominciare, come si è visto oggi il livello di guardia da parte della magistratura è molto elevato rispetto a 10 anni fa. Di conseguenza, si è anche modificata la strategia di sversamento da parte della criminalità campana. Oggi si preferisce evitare di mandare in campagna il grosso TIR con centinaia di fusti, facile da individuare e da tenere d’occhio. Si preferisce invece scaricare il TIR presso un magazzino, e traslocarne il contenuto tossico su piccoli furgoni, a volte su degli Ape, in grado di trasportare piccoli quantitativi e di fare più viaggi nell’arco di una notte. Il piccolo furgone va sul luogo dove sversare, scarica le scorie e, quando non sono metalli o inerti prodotti dall’edilizia, si aggiunge qualche copertone d’auto, si versa una tanica di benzina e si da fuoco al tutto.
Il processo di combustione di molti scarti industriali, si tratta spesso di solventi o idrocarburi, rilascia nell’atmosfera sostanze pericolosissime, come le diossine o il Pentaclorobenzene (PCB).
La pratica è talmente diffusa che tutta l’area a nord di Napoli, in particolare quella tra Giugliano, Qualiano e Villaricca, ma fino ad Aversa e con propaggini nell’agro nolano-vesuviano, viene spesso chiamata la "Terra dei Fuochi", per le innumerevoli colonne di fumo nero e denso che di notte oltraggiano il territorio. Quel che un cittadino comune può fare è, invece di voltarsi altrove, telefonare al 1515 centralino antincendio del Corpo Forestale dello Stato, e segnalare il luogo dove è stata avvistata la colonna di fumo. Oppure potete segnalare la cosa al Comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente al numero verde 800-253608, non perdete tempo a chiamare la stazione di Capua, fate direttamente il numero nazionale, non costa nulla farlo e non solo perché la chiamata è gratuita.

In pratica, quel che il cittadino può e deve fare è proprio non stare zitto! (tratto da Alessandro Iacuelli)

venerdì 29 giugno 2007

10 anni di bidoni!


Il 29 Giugno il Consiglio Comunale ha festeggiato i 10 anni di insediamento dell'Arcivescovo di Capua Monsignor Bruno Schettino, conferendo a sua eminenza (membro della C.E.I.) nientepopodimeno che la cittadinanza onoraria, come già avvenuto in precedenza per la caserma Salomone, nella persona del Comandante Generale Antonio De Vita e per il Generale della G.d.F. Roberto Speciale, soggetti apparentemente non legati tra loro ma accomunati da un filo invisibile che lega anche il nostro attuale sindaco. Uno stuolo di vecchi e nuovi "politici" e aspiranti tali, che si autoproclamano cattolici solo per mero calcolo politico, hanno fatto a gara per baciare la mano al monsignore ed essere presenti all'evento. Le motivazioni per la concessione della cittadinanza onoraria fanno riferimento all'accurata catalogazione di opere d’arte, oltre che per un loro restauro, per l'mportante impegno profuso per la realizzazione della nuova sede dell’Archivio Vescovile che raccoglie documenti preziosissimi per la storia della nobilissima città di Capua e per il contributo sino ad oggi dato all’immagine della Città.

Ma di che immagine stiamo parlando?

Pubblichiamo di seguito un' inchiesta di Famiglia Cristiana del 1996 in cui Capua veniva indicata come sito di stoccaggio di sostanze tossico-nocive e RADIOATTIVE!!! (avete letto bene!) In questa città a causa di un inquinamento invisibile, la gente muore a grappoli, non esiste una famiglia in cui non ci sia stato un malato di tumore, giovani e anziani colpiti si spengono nel giro di pochi mesi per linfomi agressivissimi, tumori ai dotti biliari, al fegato, ai reni di cui c'è stato un incremento del 400% nel giro di pochi anni e questi politici che fanno..? Perdono tempo a farsi complimenti tra di loro, a dare onorificenze, a bisticciarsi su questioni minimali se solo confrontate con questo immane disastro ambientale. I dati di questa inchiesta giornalistica e di tante altre della magistratura sono passati indenni attraverso amministrazioni di destra e di sinistra che non hanno mosso un solo dito per dare una soluzione al problema, anzi con le "balle" del Frascale e la munnezza nell'ex zuccherificio (non vi dimenticate che è ancora là anche se nessuno ne parla) hanno finito per metterci un bel carico da '90. Questa è gente che sa e che fa finta di niente per non prendere posizione e per non assumersi responsabilità e intanto tira a campare nell'indifferenza generale.
Chi ha la responsabilità politica di alcune mancate scelte per la bonifica del territorio è ai nostri occhi complice di chi questi rifiuti li ha interrati, avvelenando per sempre la nostra terra.
Nel supermarket della politica capuana dove un voto vale 40/50 € e mentre quello di una famiglia numerosa, una buono spesa in un supermercato cittadino, ci meritiamo le persone che abbiamo votato! Una classe politica di smidollati servi di padroni occulti che non hanno nè il coraggio nè la capacità di prendere delle posizioni su temi di fondamentale importanza.
Auguri Eminenza!

Pag1 ; Pag2 ; Pag3 ; Pag4 ; Pag5 ; Pag6 ; Pag7 ; copertina

venerdì 22 giugno 2007

Sandokan....e il parcheggio proibito!

Avrete sicuramente sentito la notizia riguardo la revoca della concessione comunale per i parcheggi a pagamento alla cooperativa gestita da Sandokan.
Forse quello che non sapete e che nessuno ha detto, è il motivo di questa revoca, ce ne sarebbero circa 16.000 di motivi, a tanto ammontano infatti gli euro che la cooperativa gestita dal famoso eroe salgariano avrebbe dovuto versare al comune in cambio della concessione, ma mai un soldo è stato visto dalle casse comunali, lo str*nz* ha pensato bene di tenerseli i nostri soldi! Sandokan, ufficialmente nullatenente, assegnatario di una casa popolare, che gira con una Maserati sotto il culo e mezzo kilo d'oro appeso al collo, uno che cena tutte le sere al Bar Romanofh non si è perso d'animo. Alla revoca della concessione ha replicato infatti con un " ..e a me che me ne fott!" continuando di fatto a controllare abusivamente gli stessi parcheggi di prima, così come faceva da anni con la connivenza dei vigili e delle amministrazioni di turno che fanno sempre finta di non vedere. Per di più, in alcuni punti della città l'obolo chiesto dai suoi "collaboratori" (Cavuotti, Marsigliesi e altra brava gente...) è passato da 1€ a 2€ minimo...della serie si stava meglio quando si stava peggio! L'assessore Ricci in una recente intervista aveva confermato la notizia della revoca delle autorizzazioni invitando la popolazione a non pagare e a "..denunciare chi vi si avvicina spacciandosi per parcheggiatore”, l'assessore si è guardato bene dall'esporsi direttamente, scaricando l'onere della denuncia al cittadino,...ma allora a lui che lo paghiamo a fare? E pensare che è pure un finanziere! Solo gli studenti di Economia, grazie ad una petizione di oltre 400 firme presentata al sindaco di Capua hanno ottenuto che l'area antistante l'università fosse liberata dagli abusivi e soggetta ad una tariffa agevolata di 1 € al giorno.
Ora caro Sandokan, tu e tutti i tuoi simili andateve una volta e per tutte affanc*l*!

lunedì 28 maggio 2007

Il laghetto degli orrori

A pochi chilometri dal centro abitato di Capua e solo a poche centinaia di metri da quello di S. Angelo in Formis in località Casa Cerere (appena dopo il ponte dell'autostrada per intenderci) sorge quello che molti hanno definito il "laghetto degli orrori". Fino al 1999 un gruppo di persone vicino al clan dei casalesi, vi ha prima realizzato una cava abusiva di sabbia e successivamente nell'enorme buco che si è venuto a creare ha pensato bene di realizzare la più grande discarica abusiva a cielo aperto del Sud Italia, smaltendovi all'interno ogni sorta di rifiuto pericoloso nonchè bidoni e fusti contenenti rifiuti tossico-nocivi. La discarica, indicata insieme a tanti altri luoghi presenti nel territorio di Capua come sito inquinato da bonificare inserito nel piano regionale di Bonifica del 2005 stilato dall'ARPAC, è stata rinvenuta grazie ad una piena anomala del Volturno, che fece tracimare il laghetto con parte del suo contenuto.
Il tutto è avvenuto a pochi metri dal fiume Volturno e da quanto si evince, analizzando i lavori della commissione parlamentare d'inchiesta che nel 2000 si è occupata di questo problema, nelle acque del nostro fiume sono finiti i reflui di tale illecita attività ma, a causa di una normativa ambientale troppo debole, agli indagati (pur se condannati) è stato possibile contestare solo il deturpamento e la distruzione di bellezze naturali. (leggi 1). Le indagini portate avanti dal Procuratore del Tribunale di Santa Maria C.V. Donato Ceglie, come dallo stesso esposto in parlamento, hanno evidenziato che durante l'attività estrattiva della cava abusiva, si è arrivati ad una profondità tale da rompere la falda acquifera sottostante, dando modo così all'acqua sotterranea di riempire l'invaso che si era venuto a creare e successivamente nel laghetto sono state gettate tonnellate di rifiuti tossici, con prevalenza di sostanze cancerogene come stirene e altri residui delle lavorazioni industriali (leggi 2) Dagli interrogatori dei giudici, emerge infatti che circa 170 autocarri di rifiuti tossici sono stati illegalmente sversati nel laghetto e nelle sue immediate vicinanze prevalentemente di notte, forse qualche abitante del rione macello ricorderà il viavai di camion in quel periodo.
L'inchiesta che ha portato al
rinvio a giudizio per disastro ambientale di alcuni degli imputati è sfociata nel processo "Cassiopea" conclusosi nel 2004 e in cui il comune di Capua si è costituito parte civile affidandosi all' avvocato Treppiccione, (particolare interessante è che uno degli imputati è stato inizialmente difeso dall'Avvocato Barresi, si... proprio il nostro attuale difensore civico, che si è visto successivamente revocare l'incarico) il procedimento ha portato alla condanna di diverse persone per il reato di "disastro ambientale", condannando altresì gli imputati a provvedere alla bonifica della zona sostenendone direttamente le spese, ma ad oggi nessun intervento di bonifica è stato mai eseguito!
Il fatto che sia stata perforata la falda acquifera è un particolare importantissimo in quanto potrebbe essere stata contaminata l'acqua che usiamo ogni giorno (ammesso che sia la stessa falda) senza tralasciare il fatto che le acque inquinate del Volturno sopprattutto in questo periodo estivo vengono utilizzate (anche abusivamente) per irrigare i campi circostanti, finendo per contaminare le produzioni agricole, quelle cioè che compriamo al mercato ogni giorno!
Facendo uno piccolo sforzo di memoria ricorderete forse che proprio nel periodo in cui si arrivava alla fine dell'inchiesta, nel 2004 venne affisso dal comune un manifesto che informava sulla non potabilità dell'acqua (3) e un altro manifesto fu fatto affiggere da qualche colonnello ai tempi politicamente dissidente, ma svolte le analisi del caso da allora non se ne è più riparlato. Dalla sentenza di rinvio a giudizio si evince che non risulta compiuta alcuna indagine epidemiologica, nessuna analisi della fauna, della flora, delle contaminazione del suolo e dell’aria. Nonostante la vicinanza della discarica abusiva al fiume Volturno, il P.M. non ha fatto eseguire le indagini sull'effettiva immissione delle sostanze inquinanti nel fiume, né tanto meno sull’eventuale compromissione dell’ecosistema fluviale. L'unica analisi effettuata durante le indagini è quella del professor Liuzzo docente presso il Dipartimento di Ingegneria chimica, dei materiali, delle materie prime e metallurgia dell’Università ‘La Sapienza ‘ di Roma, il quale ha effettuato una analisi su un campione di acqua "potabile" prelevato tramite rubinetto da un pozzo di una masseria adiacente alla cava in oggetto, nel campione risulta indubbiamente rilevata un’elevata concentrazione di idrocarburi non aromatici (7,2 mg./l), eccedente il limite dei 10 mg/l stabilito con D.P.R. 24 maggio 1988 n. 236. quindi viene accertata la NON POTABILITA' del campione d'acqua prelevato ai sensi del D. Lgs.vo 2.2.01 n. 31 mod. dal D. Lgs.vo 2.2.02 n. 27 (decreti attuativi della direttiva comunitaria 98/83 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano), anche se non è stata possibile collegare questi valori alterati alla presenza dei fusti interrati o dagli altri rifiuti rinvenuti nella cava, dal momento che non risulta indicato né il percorso della falda acquifera da cui attinge il pozzo della masseria, né il suo verso di scorrimento. Ben poca cosa se si pensa che la SOGIN incaricata di stilare un piano analitico di analisi chimico fisiche, per la caratterizzazione della contaminazione ambientale prevedeva analisi chimiche su almeno 60 campioni di rifiuti da prelevare (con specificazione degli agenti metalliferi, idrocarburi, fitofarmaci, fenoli, diossine da ricercare) e analisi chimiche da condursi inizialmente su almeno 40 campioni di acqua da prelevare all’interno e all’esterno del sito di cava e nonostante il programma del dirigente Provinciale del Settore Ecologia contemplasse esplicitamente nel suo piano di intervento l’esame dei pozzi limitrofi alla cava e un piano di caratterizzazione delle acque fluviali nulla di tutto questo è stato mai fatto. Nonostante infatti l'ordinanza sindacale n. 142/92 con la quale il Sindaco di Capua pro tempore intimava al proprietario del terreno di procedere nei 30 giorni all’eliminazione della discarica abusiva, il proprietario soltanto fittiziamente aderì all'ingiunzione di ripristino dello stato dei luoghi, limitandosi a ricoprire di terreno tutta la zona interessata dagli scarichi, ottenendo comunque il dissequestro dell’area, mentre i veleni restano ancora sotterrati lì.
Dunque, da diversi anni i cittadini di Capua e Sant'Angelo in Formis sono esposti a rischi incalcolabili per la salute umana, senza che nessuno ne parli e intanto nella nostra comunità continuano a crescere i casi di leucemie e di tumori maligni alle vie respitorie, ai reni, al fegato, chi non ha avuto in famiglia un parente morto per questa malattia?
Lungi da fare qualsiasi tipo di allarmismo sulla questione io credo sulla base dell'Art. 32 della nostra Carta Costituzionale ognuno di noi abbia il diritto di pretendere dall'amministrazione locale di avere dati certi riguardo l'acqua che arriva nelle nostre case e questo non vuol dire solo una semplice analisi di potabilità che escludono in genere le misurazioni di certe sostanze, ma un' attenta indagine sulla presenza di diossine, pcb, idrocarburi, metalli pesanti e altri inquinanti di origine industriale, se le amministrazioni locali non sanno rispondere a queste richieste elementari che vadano a fare altro!
Guardacaso proprio il nostro attuale sindaco Carmine Antropoli, in un' intervista rilasciata a
Businessweek nell'aprile del 2003 in qualità di oncologo del Cardarelli, collegò l'incremento dell'incidenza delle malattie tumorali alla massiccia presenza di rifiuti tossico-nocivi esistenti nelle nostre zone. Antropoli tra l'altro in una recente intervista alla stampa locale ha confermato di conoscere la pericolosità del sito di Casa Cerere e che ad oggi non è stato fatto ancora nulla per bonificare la zona. Qualcuno potrebbe obbiettare che debba essere il leggittimo proprietario del fondo a provvedere alla bonifica e quindi nulla può l'amminstrazione locale in questo caso, a questi rispondiamo dicendo che la normativa di riferimento è rappresentata, come noto, dal d. lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, dal D.M. attuativo 25 ottobre 1999, n. 471 per quanto afferisce la bonifica dei siti, e dalla l. 7 agosto 1990, n. 241 relativamente al procedimento amministrativo, questa recita che "Qualora legittimamente diffidato, il responsabile non adempia, né provveda il proprietario, gli interventi di bonifica dovranno essere eseguiti dalla amministrazione pubblica".
Quindi cari Antropoli, Ricci, cari illuminati consiglieri comunali di destra, di centro e di sinistra, amministratori tutti cosa state aspettando? Perchè non informate la cittadinanza di Capua e Sant'Angelo del potenziale rischio che stiamo correndo con la cava purgatorio? Quante altre persone devono ammalarsi e morire di tumore prima che qualcuno "certifichi" questa epidemia in atto? Mi meraviglio del Dott. Antropoli, lui che è un fervente cattolico membro dell'Opus Dei dovrebbe mettere il bene del prossimo (e quindi della collettività) in cima ai suoi obiettivi, perchè non fa nulla? Sappiamo benissimo che un oncologo ci lavora con i malati di tumore, ma certe cose sarebbe meglio prevenirle che curarle...o no? E poi dove sono i vari Duonnolo di Legambiente? La Capria dei Verdi? Luigi Di Monaco della Margherita ci sei? C'è nessunooooo??? Ma le conoscete certe cose o no? Se si perchè non ne parlate pubblicamente? Vi hanno ammansito per caso? Chi sono questi fantocci che dicono di fare politica a Capua? Di chi fanno veramente gli interessi queste persone? Chi difende i Santangiolesi e i Capuani nei confronti di questo immane disastro ambientale? Quanti inutili parcheggi sotterranei dovremo ancora finanziare prima che si decida di spendare i soldi pubblici per fare veramente gli interessi della collettività?
Cittadini di Capua e Sant'Angelo svegliatevi! Chiedete conto ai politici di queste cose! Ci stanno fottendo la vita!