
Ma è possibile che in questa città ognuno si senta in dovere di fare quello che gli passa per la testa senza il minimo timore di essere sanzionato per i suoi comportamenti?
Giorni fa passavo davanti al Bar Pizzeria Elisir in via Riviera Casilino e notavo con stupore che l'esercente ha pensato di piazzare dei tavolini sul marciapiede opposto al locale, occupando di fatto uno spazio pubblico e ostruendo in tal modo il passaggio pedonale. Ma è stata chiesta un' autorizzazione per fare questo tipo di operazione? Ne dubito. Se si, chi è quel solerte impiegato comunale dell'ufficio tecnico che ha effettuato i rilievi del caso e l'ha concessa?
Casi analoghi a questo ce ne sono tantissimi in giro per la città, tettoie spioventi, ombrelloni da Bar fissati alla pavimentazione stradale, paletti mobili, tutti sicuramente iscrivibili come abusi. Ricordo che già nel 2003 sul Gazzetino, nella rubrica Lettere al Direttore Stefano Canciello informava che i commercianti avevano "delimitato la strada prospiciente i propri esercizi con piante e fioriere, senza nemmeno pagare l’occupazione del suolo pubblico,.." concetto ribadito anche nel numero di dicembre dello stesso anno. In una delle lettere in redazione del portale Capuaonline, alle lamentele di un cittadino riguardo i numerosi abusi in città rispondeva l'assessore alle Finanze Dott. Claudio Trisolino ammettendo che in effetti gli abusi c'erano e che a breve l'amministrazione avrebbe posto rimedio dando prontamente l'incarico al comandante della polizia Municipale. A distanza di quasi 6 mesi i controlli sono stati mai effettuati? L'assessore davvero si era interessato o erano le solite promesse politiche?
Giorni fa passavo davanti al Bar Pizzeria Elisir in via Riviera Casilino e notavo con stupore che l'esercente ha pensato di piazzare dei tavolini sul marciapiede opposto al locale, occupando di fatto uno spazio pubblico e ostruendo in tal modo il passaggio pedonale. Ma è stata chiesta un' autorizzazione per fare questo tipo di operazione? Ne dubito. Se si, chi è quel solerte impiegato comunale dell'ufficio tecnico che ha effettuato i rilievi del caso e l'ha concessa?


3 commenti:
vogliamo parlare di C.V. che da dipendente del servizio acquedotto comunale è diventato padrone dell'impianto e delle autovetture che il Comune gli mette a disposizione. Lui e i suoi parenti usano le autovetture del SERVIZIO ACQUEDOTTO per scopi personali. Non ho fatto in tempo a scattare una foto, ma spesso lo vedo di notte che gira per Capua con la PANDA bianca del servizio. L'altro giorno invece con la RENAULT Kangoo gialla stava trasportando delle tende da esterni da montare nella sua casa nuova sul supermercato Ucciero in Via Fuori Porta Roma.
per il redattore:
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Aita', invece delle sedie ad occupare il suolo pubblico miettici a chillù cess e loris.. a cussì a gent piscia pure
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